Categorie Protette – L.68/99

Pubblicato da valentina il 16 aprile 2007 in Il mondo del lavoro

Spesso le informazioni riguardanti la modalità di appartenenza e i diritti delle categorie protette sono difficilmente reperibili, nonostante un buon numero di persone ne faccia parte e abbia esigenza di chiarezza in merito.
Di seguito, un articolo che speriamo potrà essere d’aiuto per far luce sull’argomento.

L’assunzione delle Persone Disabili Presso i Datori di Lavoro Privati

Le persone disabili in età lavorativa (cioè che abbiano compiuto i 15 anni e che non abbiano raggiunto l’età pensionabile) e disoccupate possono essere assunte presso i datori di lavoro privati (ed enti pubblici economici) purché appartenenti ad una delle seguenti categorie:

* invalide civili (con una riconoscimento di invalidità superiore al 45%)
* invalide del lavoro (con un riconoscimento di invalidità INAIL superiore al 33%)
* non vedenti (persone colpite da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi)
* sordomute (persone colpite da sordità alla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata)
* invalide di guerra, invalide civili di guerra, invalide per servizio (con minorazioni ascritte dalla I all’VIII categoria di cui alle tabelle annesse al T.U. in materia di pensioni di guerra)

Queste le Modalità per Essere Assunti:

* mediante chiamata nominativa del datore di lavoro (il datore di lavoro cioè sceglie la persona da assumere)

oppure

* mediante chiamata numerica del datore di lavoro al Centro per l’Impiego che avvia il lavoratore seguendo l’ordine di graduatoria degli elenchi.

La chiamata Nominativa (importante novità della legge 68/99) può essere operata dai datori di lavoro per una parte delle assunzioni alle quali sono obbligati e varia in percentuale in rapporto al numero dei lavoratori occupati (e in alcuni casi del tipologia di datore).

In sintesi può essere effettuata:

* da parte di datori di lavori che occupano da 15 a 35 dipendenti
* da parte di partiti politici, organizzazioni sindacali e sociali e enti da questi promossi (scheda particolare)
* da parte di datori di lavori che occupano da 36 a 50 dipendenti per il 50% delle assunzioni da effettuare
* da parte di datori di lavori che occupano più di 50 dipendenti per il 60% delle assunzioni da effettuare

Le persone con disabilità di tipo psichico sono sempre assunte mediante chiamata nominativa attraverso convenzioni tra datore di lavoro e Centro per l’Impiego previste dall’art.11 della l. 68/99.

Per poter effettuare la chiamata nominativa il datore di lavoro può sia consultare l’elenco contentente la graduatoria unica degli aventi diritto (la lista infatti è pubblica e consultabile purché nel rispetto della privacy degli iscritti) così come scegliere tra gli aspiranti che si sono autocandidati presso l’azienda stessa.

Chiamata Numerica:

* il datore di lavoro che ha completato la percentuale di chiamate nominative deve procedere alla richiesta all’Ufficio competente degli altri riservatari: si tratta di una richiesta numerica nella quale il datore può però precisare la qualifica richiesta ed eventualmente concordarne con il Centro per l’Impiego un’altra (art. 9 l. 68/99). La richiesta si intende presentata anche mediante l’invio dei prospetti informativi.
* L’Ufficio competente invia il lavoratore con la qualifica richiesta dai datori di lavoro (o quella concordata); in mancanza di lavoratori con tali qualifiche vengono avviati quelli con qualifiche simili secondo l’ordine di graduatoria e previo addestramento o tirocinio (anche attraverso convenzioni ex art. 12 o ex art.11).
* Il servizio procede comunque all’avviamento tenendo in considerazione le informazioni delle schede professionali e le altre informazioni riportate nei prospetti informativi, nonché nella richiesta di avviamento se il datore non si presenta senza motivo, entro 30 gg. dalla convocazione e quando non sia possibile stipulare una convenzione.

Tratto da http://pernoi.iport.it/Lavoro7.html

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71 Commenti a “Categorie Protette – L.68/99”

  1. antonella scrive:

    cia a tutti vi volevo dire che sono una ragazza che ha invalidita’ al 100% ma faccio una vita normale sono sei anni che sono iscritta all’ufficio di collocamento obbligatorio e ancora niente ………….

  2. carlo scrive:

    Un saluto cordiale a tutti gli appartenenti alle categorie protette. Vorrei una semplice informazione; sono invalido al 75% da quest’anno e mi stavo chiedendo se e’ possibile rispondere ad annunci collocati fuori dalla propria provincia di residenza e se qualcuno ha suggerimenti utili per aver gia’ battuto strade diverse.
    Sono anch’io iscritto al collocamento mirato ma ho diverse perplessita’ in merito.
    Grazie delle risposte

  3. ROBERTI ANNA scrive:

    SONO ABASTANZA CONTENTO DI QUESTA LEGGE,SPERO CHE NON CI SIANO I RACCOMANDATI COME AL SOLITO UN ABBRACCIO A VOI TUTTI COME ME TANTI SALUTI DA ANNA ROBERTI.

  4. Manuel scrive:

    Affrontare le situazioni della vita e “nascondersi”, senza dare adito agli altri di poter dubitare delle nostre capacità. A 23 anni, nonostante un trapianto renale non propriamente brillante, ho deciso di NON iscrivermi alla lista di invalidi civili, fortunatamente ho un buon lavoro, stimolante e ricco di sorprese. Non perdete mai la forza e dimostrate che non solo il lavoro lo meritate, ma che, nei vosri compiti, siete i numeri uno. Fatelo in barba alla pressione che picchia nel cervello, agli edemi, ai brividi e alle medicine e vivete da persone normali, con il tocco di forza in più che slo Noi abbiamo.

    Max, mi spiace tu la pensi così, spero che la vita ti sorrida sempre e non è questione di Dio o meno, fino a prova contraria non credo a una favoletta di 6000 anni fà, ma credo nel rispetto e tu, dall’ alto del tuo pulpito, hai mancato di rispetto a persone che stanno male veramente e non lo fanno perchè “malato è bello”.

    Un saluto da uno che “deve soccombere” in quanto “debole”, ma che sicuramente stà messo meglio di te ;-)

  5. Anna scrive:

    Buongiorno,
    da poco mi hanno dato il 51% di invalidità, con possibilità quindi di accedere alle categorie protette.
    Il problema è che al momento sono assunta a tempo indeterminato ed i miei datori di lavoro non sono a conoscenza della mia invalidità che non è invalidante epr il alvoro che svolgo.Tuttavia so già che quando e se starò male ci sarà il licenziamento…………quindi vorrei sapere prima se posso iscrivermi alle categorie protette anche se risulto occupata. Altrimenti non capsico quale sarebbe il beneficio di un’invalida se non può accedere a questa forma di aiuto finchè è occupata! Vorrei inoltre sapere se c’è un termine entro cui iscriversi alle liste protette e come funzione enlal regione Lombardia.

    Grazie a tutti

  6. Raffaele scrive:

    Sono dispiaciuto e mi rammarico quando leggo di persone normali che scrivono di aversi fatto un mazzo poi arrivano i disabili e gli fregano il lavoro. A questi soggetti voglio rispondere dicendogli diventa Disabile così ti dirò la stessa cosa.Ricorda le fortune non sempre sono una scelta personale, quindi una dose di Amore in più per il prossimo non guasta.

  7. Chiara scrive:

    Rispondo a lavi che il 14 maggio scrive:

    “Noto però che le aziende, quando cercano esplicitamente delle Categorie Protette, cercano soltanto “bassi profili” come segretarie, operai, centraliniste ecc.(senza nulla togliere a queste mansioni!) e pare proprio non ci sia spazio per posizioni più gratificanti. Inoltre, se invio la mia candidatura in risposta ad un annuncio nel Marketing (un annuncio generico, non per Categorie Protette)e dal mio CV emerge (perchè lo dichiaro) la mia percentuale di invalidità, non vengo neanche convocata pur rispondendo al profilo ricercato? Le aziende hanno paura delle Categorie Protette su settori più “strategici”? C’è ancora troppa diffidenza”

    Io, invalida al 74% laureata in lingue in tempo con buoni voti e con diverse esperienze all’estero, da 6 sono assunta nell’ufficio Marketing di una multinazionale, ma la diffidenza delle persone è tanta.
    Sembra che io debba giustificare il “peccato” di essere invalida, lavorando più degli altri, ma con mansioni di più basso profilo, perchè “non fa bello” che una persona disabile rappresenti un’azienda 8anche se riconoscono che sarei in grado di farlo).

    All’estero (Germania, Regno Unito), questo non avviene. Ma io devo vivere qui!

    Sto cercando un lavoro più gratificante (senza necessariamente far tanta carriera) Tutti ora mi dicono che son più che fortunata ad averlo già, un lavoro. Che aspirare ad altro è una pazzia. Perché la maggior parte delle volte si fa l’equazione problema fisico=inaffidabilità e/o stupidità? In che modo le mie gambe incidono sul funzionamento del mio cervello?

    Grazie
    Chiara

  8. david scrive:

    Max dice:
    rispondendo a giustizia per tutti..

    si la ruota gira per tutti, ma se permetti io oggi vivo la mia vita e la voglio vivere per come si deve, non mi interessa degli altri, gia devo lottare per avere cio che mi spetta da questo stato inutile, e se poi devo vedere il mio nome alla fine della lista, perche gli altri hanno degli handicap.. NO… vai a fare i concorsi e vedrai che non ti prenderanno mai, e chiediti il perche??? io sono stanco di dovermi arrangiare e vedere che ce gente che non è in grado di fare il lavoro per il quale sono stati assunti e poi questo lavoro deve essere fatto dagli altri. e magari chi invece è compentente e potrebbe farlo ad occchi chiusi in mezzo ad una strada… TORNIAMO ALLA LEGGE DELLA EVOLUZIONE DELLA SPECIE… IL PIU DEBOLE DEVE SOCCOMBERE.dove andremo a finire??? un paese di vecchi e disabili…

    Dimostri pure di essere profondamente ignorante..
    1 il piu debole soccombe fra specie diverse e spesso anche nella stessa specie ma non nella nostra che si è evoluta proprio grazie alla suddivisione del cibo e all’aiuto reciproco fino a tempi neanche troppo remoti..siamo animali sociali come delfini,elefanti ecc.
    2 se le cose stessero come la tua ignoranza suggerisce allora è giusto che le donne continuino ad essere svantaggiate e discriminate sul lavoro dato che sono fisicamente più deboli dell’uomo…ma se le donne soccombono come porti avanti la specie?rispondi signor darwin
    3 la maggior parte delle malattie che affliggono gli uomini oggi sono dovute per lo più dai miasmi tossici che le industrie emettono e dal capitalismo feroce e contronatura..credi ancora che le imprese non abbiano almeno un dovere morale verso chi come me subisce un danno causato dai loro loschi affari..
    P.s. io sono assunto da 12 anni come lavoratore NORMALE e sono piu produttivo della media aziendale e evito di tutelarmi con il mio bel riconoscimento d’invalidità per evitare di alimentare l’invidia di invertebrati come te..
    comincia a covare odio per chi ci sfrutta guadagnando e distruggendo il pianeta invece di scaricar colpe su chi è debole e soffre..

  9. loredana scrive:

    In realtà, le assunzioni presso le aziende private non avvengono, nonostante la riserva dei posti, perchè anzicchè assumere preferiscono pagare le sanzioni.
    Nel settore pubblico la situazione non è migliore, visto che trovi occupazioni di basso profilo.
    Ma sarebbe il caso di reagire per ottenere la realizzazione del diritto al lavoro, costituzionalmente previsto.
    Cioè sarebbe il caso di denunziare le omissioni dei datori di lavoro e lottare per l’applicazione pratica della legge. !!!!!!!

  10. angelo scrive:

    sono un papa di un bimbo di 4 anni…invalido al 70 per cento..ma perfettamente autonomo…nessuno mi ha mai chiamato nemmeno per un colloquio..e’ piu di un anno che sono iscritto alla lista delle cat.protette…sono disoccupato da un bel po e disposto a fare anche un lavoro diverso da mio…io ho sempre fato consegne per generi alimentari…

  11. giuseppe scrive:

    salve sono un padre di famiglia 42enne con invalidita’ civile del 75%alla disperata ricerca di un adeguato lavoro x aiutare la “barracca”.noi nonostante facciamo difficolta a vivere rispetto i “normali”ma molto spesso la societa’ ci fa sentire come nettuno rispetto il pianeta terra!!!se qualcuno potrebbe fare qualcosa x me..una persona ancora con un cuore in petto mi contatti.mi offro come generico grazie.un salutone a tutti!

  12. marta scrive:

    Sono rimasta molto disgustata dalle affermazioni di Max.Spero tanto che non ti capiti mai di diventare una categoria protetta o essere costretto ad entrarci, perchè non hai di che sopravvivere a causa della tua invalidità. Lavoro in un ‘impresa di pulizie , pulendo una nota ditta di spedizioni, il capo filiale è contento di me. eccato che per riuscire a dare il massimo devo lottare con una malattia che forse per alcuni può non essere invalidante, ma che vi garantisco impedisce di avere una vita normale non avendo controllo sul proprio corpo:in un primo tempo mi è stata diagnosticata la fibromialgia estesa dalla testa(causandomi forti dolori e bruciori) a tutto il corpo. La specialista che mi ha in cura mi ha detto che non reagisco bene all’ultima cura e che ha il sospetto che io abbia la sindrome di sjogren . Quetsa malattia diventa a poco a poco invalidante attaccando da primo le ghiandole salivari e poi tutti gli organi.Francamente mi chiedo per quanto riuscirò a fare questo lavoro ,dato che alla mia ditta non importa nulla della mia malattia,nonostante la visita del medico del lavoro. Spero tanto che tu non ti venga mai a trovare in una simile condizione. Dovresti vergognarti di un simile modo di pensare ,che svilisce la dignità umana. Che tu ci creda o no, Dio ci ha creato tutti uguali, indipendentemente dalle differenze sociali, razziali, o in questo caso fisiche che ci possono distinguere. Lui non ci disprezza solo perchè siamo malati o sofferenti, è stato disposto a sacrificare la cosa che più in assoluto amava suo stesso figlio, per permettere alla persone che soffrono, di essere un giorno liberati dalle malattie e dalle sofferenze che ci attanagliano. Sai chi in passato è passato tristemente alla storia , per avere il tuo stesso modo di pensare? Adolf Hitler! Per lui la gente malata era solo un problema da eliminare. Scusami la schiettezza ma non sei degno di essere definito essere umano! Gli animali che non sono dotati di parola ma solo d’istinto hanno più sentimenti di te. Vorrei dire a tutti coloro che sono affetti da un ‘invalidità, che il loro valoro , sia esso nella vita quotidiana o sul piano lavorativo, non è sminuito solo perchè lo stato italiano o persone come Max li considerano un ” problema ” e non persone effettivamente da aiutare. fatevi coraggio, anche se so è molto dura e a volte ci si può sentire molto vulnerabili e soli . Marta 29 anni

  13. giuseppe scrive:

    salve.sono un capofamiglia 42enne con figlio a carico moglie malata di pancreas.sono invalido del 75%ho volonta’ da vendere ed una necessita’ non indifferente di trovare un lavoro adatto alla mia situazione .sono generico ed ho la terza media.mi chiedo:e’possibile trovare un’occupazione restando al sud,senza bisogno di emigrare?E come mai in campania appaiono pochissimi annunci e di conseguenza rare assunzioni per quanto riguarda la legge 68/99?un commento rivolto a politici e ministri alla camera dei deputati a roma:date lavoro a chi vuole e ne ha veramente bisogno di lavorare!

  14. Francesca scrive:

    Ciao Esteban. E’ il tuo medico che deve avviare la procedura di rischesta di ammissione alle categorie protette. Buona giornata!

  15. andrea scrive:

    salve a tutti mi chiamo andrea sono invalido al 75% vorrei chiedervi di lavorare se e possibile appartengo alle categorie prottete…
    cordinati saluti

  16. Francesca scrive:

    Ciao Andrea per rispondere agli annunci devi registrarti gratuitamente https://www.infojobs.it/candidate/registration/registration-index.xhtml a InfoJobs.it. Puoi effettuare la ricerca delle offerte inserendo come parola chiave “categorie protette” http://www.infojobs.it/offerte-di-lavoro/categorie-protette/ss-i2365358116. Buona giornata

  17. Samuele scrive:

    Salve, mi chiamo Samuele ho 27 anni ed anch’io appartengo alla categoria protetta. Invalidato del 68%, sono autonomo. Lavoro con mio fratello; faccio l’idraulico e sono installatore di condizionatori. Sono diplomato e sono operatore O.S.A. Sono in cerca di lavoro. Cordiali saluti !!!!

  18. Samuele scrive:

    Salve, mi chiamo Samuele ho 27 anni ed anch’io appartengo alla categoria protetta. Invalidato del 68% , sono autonomo. Lavoro con mio fratello; faccio l’idraulico e sono installatore di condizionatori. Sono diplomato e sono operatore O.S.A. Cordiali saluti !!!!

  19. roberto scrive:

    ciao a tutti sono roberto vi scrivo da brescia,sono invalido civile al 75% e sto prestando un tirocinio presso una casa di riposo,mi trovo bene lavoro li’ gia’ da diversi anni circa 4,sono iscritte alle categorie protette ma non ho mai usufruito dei servizi che mette a disposione brescia,comunque al di la di tutto spero che la legge possa essere utile per tutti ,ciao

  20. Lucia Faricciotti scrive:

    Ciao a tutti. Vorrei sapere se faccio parte nella categoria protetta perche sono invalida 100%, mandato curriculum a tutte le possiblita di lavoro ma nessun risultato da otto anni. Cerco disperatamente un lavoro nel laboratorio di restauro se possibile in provincia di Brescia o Lonato d/g

  21. Francesca scrive:

    Ciao Lucia, puoi consultare questo link: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/99068l.htm
    Nel dettaglio:
    1. La presente legge ha come finalità la promozione dell’inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato. Essa si applica:
    a) alle persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile in conformità alla tabella indicativa delle percentuali di invalidità per minorazioni e malattie invalidanti approvata, ai sensi dell’articolo 2 del decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509, dal Ministero della sanità sulla base della classificazione internazionale delle menomazioni elaborata dalla Organizzazione mondiale della sanità;
    b) alle persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, accertata dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL) in base alle disposizioni vigenti;
    c) alle persone non vedenti o sordomute, di cui alle leggi 27 maggio 1970, n. 382, e successive modificazioni, e 26 maggio 1970, n. 381, e successive modificazioni;
    d) alle persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all’ottava categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni.
    Buona giornata