Anno nuovo, vita vecchia?

Anno nuovo, vita vecchia?

Cinque domande per non restare indietro.

4 Gen, 2018
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Come prepararsi all’anno nuovo?
Tranquillizzatevi: non parlerò di oroscopi, non darò consigli sulle diete post natalizie, né vi consiglierò di iscrivervi per l’ennesima volta in palestra!
Proverò invece a darvi qualche consiglio da “Uomo delle Risorse Umane”, suggerendo 5 domande.

Ragazzi, siamo entrati nel 2018! Siamo già in piena era digitale, nella quasi maturità dell’Industria 4.0, nel bel mezzo dell’Internet delle cose, circondati da Cloud, anche quando splende il sole, e guidati dai Big Data!

Ebbene, la prima domanda che vi invito a porvi è: quanto sono Digital? Intendo dire quanto sono dentro la trasformazione digitale in atto a livello personale, professionale e aziendale. A seconda della risposta che vi date, vi consiglio di fare un piano di sviluppo per il 2018, imparando qualche nuova funzionalità o a destreggiarvi con il mondo digitale e i suoi strumenti nella direzione verso cui sta andando.

La seconda domanda è un po’ la diretta conseguenza della prima: quanto sono Social? No, non sto parlando di aprirvi un profilo sul vostro Social Network preferito e mettere “like” su foto, piatti preparati da pseudo chef o gattini. Intendo dire quanto partecipate attivamente all’universo dei Social creando networking e opportunità di contatti utili a livello professionale? Fate un piano: quanti nuovi contatti interessanti a livello professionale volete attivare nei prossimi quattro trimestri? Come pensate di agire per partecipare attivamente e non limitarvi solo all’aspetto passivo e “voyeuristico” dei Social?

La terza domanda è conseguente alle prime due e riguarda molto più l’area professionale: cosa sto facendo per coltivare la mia Employability? Intendo dire la capacità di essere costantemente impiegabili nella propria azienda o in altre aziende e, di conseguenza, di aggiornare la propria professionalità alla domanda e ai bisogni del mercato. Sappiate che più della metà dei lavori che faranno i nostri figli oggi ancora non esistono. Il mondo cambia velocemente, così come il mondo del lavoro e il cambiamento che avverrà nei prossimi anni inizia proprio dal 2018!
Fate un piano: cercate di prevedere e fare esperienze nuove e formazione che possano essere utili a mantenere la vostra employability, arricchendo e accrescendo la vostra professionalità e conoscenza. L’errore più grande che potete fare è pensare che la vostra formazione sia terminata con gli studi scolastici oppure che dipenda dall’azienda nella quale state lavorando.

La quarta domanda è sempre la solita (e sono anche un po’ stufo di porla!!!): com’è il livello del mio Inglese? Se siete dei giovani sotto i trent’anni dovete rispondere positivamente, altrimenti correte subito all’estero per qualche mese a impararlo, che siete già in ritardo. Se siete over trenta, over quaranta, cinquanta, ecc. e volete continuare a lavorare, se non rispondete in modo positivo, dovete fare un piano di miglioramento, aggiornamento e mettere in atto tutto ciò che serve per poter lavorare usando questa lingua come strumento.

La quinta e ultima domanda è forse la più importante di tutte a livello professionale: come voglio che sia il mio CV al 31 dicembre 2018? Cosa scriverò sul curriculum? Cosa voglio fare? Cosa voglio imparare? Che esperienze voglio aver maturato? Bene, sulla base delle vostre risposte, indovinate cosa dovete fare? Fate un piano.

Ponetevi degli obiettivi, poi fate un piano d’azione e mettetelo in pratica.
Sono certo che il vostro 2018 sarà così un anno fenomenale!

Di Antonio Messina, Presidente ed Executive Trainer & Consultant - Hara Risorse Umane

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