Nonostante la recessione Milano svetta nella classifica delle nuove posizioni nel campo del fashion design. Un mercato che genera quasi 5,6 miliardi di euro pari al 7,8% del PIL milanese, con oltre 41 mila addetti nel settore. In particolare per gli spiriti più creativi si apre la possibilità di lavorare per le grandi maison della moda con nuove qualifiche emergenti, come ad esempio il cool hunter, ovvero il “cacciatore di tendenze”. Si tratta di un professionista che ha il compito di intercettare le nuove tendenze del mercato della moda nelle metropoli più attive, svolgere attività di ricerca di oggetti cool e stravaganti e effettuare interviste e colloqui con gruppi creativi in differenti nazioni del mondo.
Ovviamente esiste anche un’adeguata offerta formativa per chi ha intenzione di investire nel campo della moda, e Milano da sola offre quasi 150 corsi di formazione annuale, 80 per la formazione di professionalità richieste e 68 per nuove professionalità emergenti. Chi vuole fare il cool hunter ovviamente deve avere una formazione adeguata per sapersi orientare tra moda e tendenze passate e contemporanee, conoscere le evoluzioni culturali dagli anni ’70 ad oggi, i trend del terzo millennio, oltre che conoscenze adeguate sulle tecniche di comunicazione e sul lavoro svolto da strategic planner e agenzie pubblicitarie.
In particolare ecco alcuni tra gli istituti che presentano corsi legati a questa nuova professionalità: Accademia del Lusso, l’Istituto Europeo di Design, l’Istituto Carlo Secoli, la Nuova Accademia delle Belle Arti, l’Istituto di Moda Burgo, l’Istituto Marangoni, il Politecnico di Milano, SDA Bocconi, l’IPSOA, l’Accademia Vetrinistica Italiana, Up to Date – Fashion Academy.
Salve sarei interessata a questo tipo di lavoro. Ho un’adeguata formazione in merito. Ma vorrei tanto sapere dove posso cercare gli annunci lavorativi inerenti a questa figura professionale. Oppure le aziende che ne hanno bisogno. Visto che tanto se ne parla che è ricercata, ma di annunci neppure l’ombra. Comunque se mi potete aiutare ve ne sarei grata.
Grazie mille
Simona
Cara Simona, ti ringraziamo per il tuo commento. I dati relativi alla ricerca di nuove professioni legati al settore della moda sono frutto di una ricerca realizzata recentemente dal comune di Milano e confermata da dati rilasciati da Assomoda in collaborazione con la camera di commercio di Milano. Per la realizzazione della ricerca sono state analizzate le diverse posizioni aziendali nelle imprese della moda, distinguendo tra quelle esistenti e le professionalità che solo negli ultimi anni si sono affacciate sul mercato.
Attualmente su InfoJobs.it non abbiamo posizioni aperte in merito. Ti invitiamo comunque a registrarti sul nostro sito e attivare gli avvisi di lavoro, per ricevere direttamente nella tua casella di posta annunci di lavoro relativi al settore. A presto!
Egregi signori,
molto spesso ho inviato il mio cv in risposta ad alcune proposte sia di lavoro che di corsi o stages formativi. In realtà, consultando l’iter del cv in questione ho potuto constatare che l’azienda li ha ricevuti ma senza consultarli. Vorrei solo sapere il criterio di scelta dei vari candidati.
Grazie
Nadia
Buongiorno Nadia, lo stato delle candidature è un servizio offerto sia ai candidati che alle aziende per migliorare la possibilità dei primi di essere aggiornati sul processo di selezione e dei secondi per dare feedback ai candidati stessi. Sono le aziende, però, che, nel momento in cui ricevono i cv, si occupano di spostare le candidature nelle diverse cartelle. Successiva alla cartella “ricevuto” c’è la cartella “in esame” ma spetta sempre all’azienda lo spostamento del CV. Alcuni selezionatori preferiscono leggere i CV e contrassegnarli con altre modalità: il fatto che il CV appaia in ricevuto non significa necessariamente che non sia stato letto. I motivi di mancanza di un feedback successivo poi possono essere diversi, tra cui le risposte date alle eventuali domande di pre-selezione (sono molto importanti perchè indicano alle aziende, velocemente, la predisposizione del candidato per la specifica offerta di lavoro) piuttosto che il numero di candidature in linea già ricevute (per questo è importante, ad esempio, utilizzare gli alert via email). Grazie per la tua domanda!