Articoli marcati con tag ‘retribuzione’

Cassa Integrazione: le basi

Pubblicato da Francesca il 8 febbraio 2010 in Il mondo del lavoro, Lavoro e dintorni

Affrontiamo oggi un argomento molto delicato e, purtroppo, molto attuale: la Cassa Integrazione

La legislazione ordinaria e non che ha come oggetto tale Istituzione è quanto mai intricata e in continua evoluzione. Proprio per questo motivo, le argomentazioni qui esposte devono essere sempre verificate, in quanto costellate di eccezioni territoriali e temporali e spesso contraddette e sostituite da nuove sentenze.

La Cassa Integrazione Guadagni è stata istituita il 13 giugno 1941 con la sottoscrizione di un contratto collettivo che inizialmente riguardava gli operai dipendenti dalle aziende industriali sottoposti ad una riduzione dell’attività lavorativa a causa della guerra. La gestione della Cassa era affidata all’INPS e prevedeva un’integrazione salariale per le ore perse, pari al 75% della retribuzione. In seguito tale istituzione è stata modificata e ampliata con numerosi interventi legislativi a nuovi settori e categorie, quali l’edilizia, l’agricoltura, l’editoria, fino alle piccole imprese e agli impiegati dell’industria.

Vi sono due tipologie di Cassa Integrazione Guadagni: Ordinaria e Straordinaria.
(continua…)

Ma quanto pagano le aziende italiane?

Pubblicato da Luca il 18 gennaio 2010 in Lavoro e dintorni

Cosa dice una recente ricerca internazionale in merito alla busta paga degli italiani nel 2010…
Secondo una recente ricerca realizzata dalla Hewitt Associates, società internazionale di consulenza nel settore delle Human Resources, intitolata  “Salary Increase Survey” e condotta in 30 nazioni di tutto il mondo, in Italia il 2010 sarà un anno favorevole per quanto riguarda le retribuzioni, ma solo ai livelli alti!  Stando alla nota società di consulenza americana, infatti, in Italia le retribuzioni cresceranno (al lordo del costo della vita) a tassi che varieranno tra il 2,8 per cento e il 3,2 per cento. I più fortunati sembrano essere dirigenti e quadri che saranno i maggior beneficiari degli aumenti di stipendio, mentre andrà un po’ meno bene per operai e, in generale, per i redditi più bassi, che subiranno maggiormente gli effetti della crisi salariale.  Gli stipendi dei dirigenti (top manager) e dei quadri (middle management) faranno segnare un tasso di crescita pari a 0,7 % rispetto al 2009, l’incremento retributivo passerà infatti dal 2,3 % di consuntivo del 2009 al 3 % del 2010 per i dirigenti e dal 2,1 % al 2, 8% per i quadri. Per quanto riguarda gli andamenti retributivi delle figure dirigenziali, in Europa l’Italia sarà  preceduta da Ungheria, Svezia, Spagna e Belgio.  Nel 2010, le retribuzioni degli impiegati italiani appaiono stabili, in linea con i tassi di crescita del 2009 che si attestano intorno al 3,2 %., mentre la retribuzione degli operai italiani subirà un lieve incremento del tasso di crescita passando dal  3,1 al 2,9%, percentuale inferiore a quella del 2009, anno già molto difficile. In questo caso, l’Italia è l’unica nazione insieme all’Austria in cui la crescita nominale dello stipendio del 2010 è inferiore a quella del 2009.