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Cercare un lavoro e  ricercare informazioni su chi il lavoro lo offre sono attività molto impegnative in termini di tempo e di energia, si può dire infatti, che cercare lavoro è una vera professione, che va affrontata con la giusta motivazione e concentrazione. L’attesa per trovare occupazione è proporzionale (oltre al tipo di professione che cerchi, al livello di competenze ed esperienza che possiedi e alla fortuna) al numero di ore che dedichi a questa attività, e a come la svolgi. La parola d’ordine quindi è organizzazione: del tuo spazio, del tuo tempo e delle informazioni che raccogli.

Gli elementi chiave  da considerare sono:

- Per prima cosa, creati uno spazio di lavoro in cui puoi eseguire le tua attività senza troppe distrazioni. L’area di lavoro deve essere provvista di telefono e di tutto il materiale che ti serve per la ricerca. Tienila in ordine, in modo da poter trovare facilmente tutto quello che cerchi.

- Come non esiste una giornata di  25 ore, non esiste nemmeno un modo universale per organizzare il proprio tempo. Ci sono però alcune indicazioni che possono essere di aiuto.

Definisci una quantità di tempo da dedicare alla ricerca (ad esempio due ore al giorno) e distribuiscilo nell’arco della settimana. Questo ti permette di dare sistematicità all’attività, e di garantire un impegno giornaliero per portarla a termine.

- Fissa l’orario dedicato alla ricerca in modo flessibile, in base alle attività che devi svolgere.

- Prepara un planning settimanale in cui scrivere le cose da fare, in modo da ottimizzare l’attività di ricerca e avere chiaro cosa fare, quando, dove ed entro quale scadenza. Pianifica le attività di settimana in settimana in modo da mantenerti sempre attivo.

- Colloca i compiti meno piacevoli, quelli che di solito tendi a rimandare, all’inizio della giornata, altrimenti si trasformano in un fattore di preoccupazione che influenzano negativamente le altre cose da fare.

- Evita lo stress da troppo lavoro (è paradossale procurarselo senza un’occupazione!).

- Organizza le informazioni, durante la ricerca avrai a che fare con moltissimi dati raccolti da giornali, da internet, ecc.

- Ai colloqui porta con te una copia del curriculum, di eventuali tue pubblicazioni, del portfolio, di ricerche o di quanto può essere utile mostrare al datore di lavoro.

Durante la ricerca del lavoro inoltre fai una fotocopia di tutto quello che spedisci (curriculum, lettera di accompagnamento, nota di ringraziamento, ecc. ), annota ai margini la data di invio e riponilo in una cartella appropriata. In qualunque momento potrai sapere cosa hai spedito, quando e a chi.

Comincia la tua ricerca da qui!

Nonostante la crisi, se si è in gamba, prima o poi capita l’opportunità di cambiare lavoro, ma non sempre è facile capire se il cambiamento porterà nella direzione del miglioramento ricercato. In questi momenti ci si chiede quale sia l’approccio migliore per ottenere il massimo dalla propria vita professionale, non solo nell’ottica di “fare carriera” ma anche in quella di riuscire a trovare nuovi stimoli che portino a realizzare cose nuove e più interessanti.

Ovvero si sa quello che si lascia ma non quello che si trova.

Da un lato ci sono molti esempi di persone giunte a posti di responsabilità dopo aver passato in azienda la propria intera vita professionale, dall’altro ogni cambiamento da un’azienda ad un’altra dovrebbe garantire sempre un passo in avanti, sia per quanto riguarda la qualifica professionale che la retribuzione.

Cambiare lavoro vuol dire rimettersi in gioco con una grande capacità di adeguarsi a situazioni nuove ed abilità nel comprendere le dinamiche in atto nella realtà in cui ci si integra.

Se hai dunque un’offerta in mano come fai a valutare pro e contro del cambiamento e fare la scelta giusta?

Ecco qualche consiglio da seguire:

1.            Non valutare l’offerta esclusivamente in base alla retribuzione, tieni sempre a mente l’equilibrio tra le tue ambizioni professionali e il salario perché  una migliore proposta economica non sempre corrisponde al tuo appagamento professionale

2.            Considera attentamente eventuali periodi di prova, prestando attenzione a proposte di   periodi molto lunghi per i quali bisogna essere seriamente motivati al cambiamento professionale

3.            Informati se possibile prima della scelta su qual è il clima interno all’azienda, in quanto diventerà presto il tuo nuovo “habitat”

Valuta bene questi aspetti ti potranno servire per fare la scelta più giusta! Molto spesso, infatti, l’alta considerazione delle cose che conosciamo ci dà maggiore sicurezza ma deforma la percezione della realtà, impedendoci di vedere quando veramente occorre dare una svolta al nostro percorso professionale scommettendo su nuove possibilità e nuovi stimoli.

Il 2009 è stato un anno duro per il mondo del lavoro e per tutti coloro che ancora non hanno trovato un impiego a lungo termine. Sicuramente per i giovani alla ricerca del primo contratto non è semplice districarsi tra le offerte, soprattutto quando i posti disponibili sono ambiti da molte persone. Lo stesso vale anche per chi vorrebbe cambiare lavoro, ma non ha le idee chiare su come fare o per chi vorrebbe specializzarsi maggiormente. Indirizzare la propria ricerca con maggiore consapevolezza è sicuramente auspicabile.

Ma quali sono i lavori più richiesti al momento su InfoJobs.it?
1. Commerciali e venditori
2. Agenti con partita IVA
3. Segretari amministrativi.

Ecco, invece, le professioni emergenti citate da Repubblica per il 2010:
1. Cool hunter: trend setter operante nel mercato della moda e del fashion design
2. Community development manager: figura specializzata nella gestione di web e Social Network
3. Footwear designer: creativo specializzato nel design di nuove calzature
4. Energy manager: esperto nei processi di certificazione legati alla diagnosi energetica degli edifici
5. Osteopata: medico specializzato in osteopatia.