Ma quanto pagano le aziende italiane?

Pubblicato da Luca il 18 gennaio 2010 in Lavoro e dintorni

Cosa dice una recente ricerca internazionale in merito alla busta paga degli italiani nel 2010…
Secondo una recente ricerca realizzata dalla Hewitt Associates, società internazionale di consulenza nel settore delle Human Resources, intitolata  “Salary Increase Survey” e condotta in 30 nazioni di tutto il mondo, in Italia il 2010 sarà un anno favorevole per quanto riguarda le retribuzioni, ma solo ai livelli alti!  Stando alla nota società di consulenza americana, infatti, in Italia le retribuzioni cresceranno (al lordo del costo della vita) a tassi che varieranno tra il 2,8 per cento e il 3,2 per cento. I più fortunati sembrano essere dirigenti e quadri che saranno i maggior beneficiari degli aumenti di stipendio, mentre andrà un po’ meno bene per operai e, in generale, per i redditi più bassi, che subiranno maggiormente gli effetti della crisi salariale.  Gli stipendi dei dirigenti (top manager) e dei quadri (middle management) faranno segnare un tasso di crescita pari a 0,7 % rispetto al 2009, l’incremento retributivo passerà infatti dal 2,3 % di consuntivo del 2009 al 3 % del 2010 per i dirigenti e dal 2,1 % al 2, 8% per i quadri. Per quanto riguarda gli andamenti retributivi delle figure dirigenziali, in Europa l’Italia sarà  preceduta da Ungheria, Svezia, Spagna e Belgio.  Nel 2010, le retribuzioni degli impiegati italiani appaiono stabili, in linea con i tassi di crescita del 2009 che si attestano intorno al 3,2 %., mentre la retribuzione degli operai italiani subirà un lieve incremento del tasso di crescita passando dal  3,1 al 2,9%, percentuale inferiore a quella del 2009, anno già molto difficile. In questo caso, l’Italia è l’unica nazione insieme all’Austria in cui la crescita nominale dello stipendio del 2010 è inferiore a quella del 2009.

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