Incentivi per l’assunzione di persone con disabilità

Incentivi per l’assunzione di persone con disabilità

La circolare INPS indica come accedere agli incentivi e il tipo di agevolazioni a disposizione per le aziende

8 Lug, 2016
823 views

Le modifiche all’art. 13 della Legge 68/99 per mano del D. Lgs. 151/15 attendevano l’emanazione delle linee guida relative alla nuova modalità di erogazione degli incentivi per l’assunzione di lavoratori con disabilità. Con la circolare INPS n. 99/2016 sono delineate le indicazioni operative con decorrenza 1/1/16. L’attesa della circolare ha comportato qualche mese di disorientamento presso le Aziende che hanno visto slittare per ben due volte l’invio del Prospetto informativo, che generalmente si consegna nel mese di gennaio di ogni anno solare. La misura del beneficio varia in base alle caratteristiche del lavoratore assunto e del rapporto di lavoro instaurato (Artt. 4 e 5 della circolare). La decorrenza del beneficio si ha quindi dal 1° gennaio 2016, data a partire dalla quale l’INPS diventa l’istituto dedicato alla relativa gestione. La procedura, descritta nella circolare al punto 7), diventa interamente telematica. Ricevute le domande, l’Istituto effettua la verifica dei requisiti e, in caso positivo, viene concessa l’autorizzazione alla fruizione dell’incentivo che è poi assegnato tramite conguaglio nelle denunce contributive mensili. È bene ricordare che l’incentivo viene concesso sulla base dell’effettiva disponibilità del Fondo Nazionale per il diritto al lavoro dei disabili e segue un ordine cronologico delle istanze.

Beneficiari, misura e durata dell’incentivo:

  • lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni: 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali. Durata: 36 mesi;
  • lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni. 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali. Durata: 36 mesi;
  • lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento. 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali. Durata: 60 mesi.

    L’INPS specifica che l'incentivo è cumulabile con il bonus occupazionale previsto dal Programma “Garanzia Giovani” nel limite del 100% dei costi salariali.

Con l’emanazione della circolare INPS, le modifiche alla Legge 68 da parte del Jobs Act diventano finalmente realtà e sarà il tempo a dirci se questa direzione sortirà gli attesi effetti su una Legge - quella del Collocamento mirato - che sarebbe solo da invidiare se fosse ben applicata e che ha invece deluso i diretti interessati. Di sicuro il ragionamento che mira a rendere crescente un incentivo al crescere della percentuale di disabilità o della tipologia (alcuni handicap sono certamente più complessi di altri) è formalmente corretto, ma ricordiamo che il primo passo da compiere è quello di considerare una persona, e quindi un professionista, non soltanto per la sua disabilità ma nella sua globalità.

In collaborazione con Jobmetoo

InfoJobs non controlla preventivamente i commenti che vengono pubblicati in questa sezione. Confidiamo nel rispetto e buonsenso di ciascuno. Vi chiediamo di segnalare a candidati@infojobs.it eventuali commenti inopportuni, che verranno prontamente rimossi.