L’importanza di saper gestire le emozioni

L’importanza di saper gestire le emozioni

L'intelligenza emotiva è una delle soft skill più apprezzate.

8 Nov, 2017
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Che effetto vi fa una persona che si stupisce, spalanca la bocca e sgrana gli occhi?
E una persona che si arrabbia e diventa tutta rossa paonazza e inizia ad agitare le braccia e a urlare?
E che pensate di una persona che improvvisamente si offende, si chiude in se stessa e fa il broncio?

Niente, direte voi! Si tratta di sane reazioni umane a situazioni particolari.
Vero, rispondo io. Ma che pensate se questo avviene nell’ambito lavorativo? Che pensate del collega, di un professionista o del proprio capo che reagisce in questo modo a una situazione lavorativa?

Le persone sono esseri umani e, in quanto tali, hanno una emotività che le contraddistingue e che le rende oltre che umane anche simpatiche o antipatiche ai nostri occhi.
D’altra parte sono persone anche i nostri colleghi, i professionisti che incontriamo nel mondo del lavoro e i nostri capi.  Ma la capacità di gestire le emozioni in determinati frangenti, nel mondo del lavoro in particolare, è uno dei parametri che determina il riconoscimento della professionalità o dell’autorevolezza o meno.
Nella vita privata accettiamo con più facilità l’emotività di una persona, soprattutto se si tratta di nostri cari o nostri amici. Nell’ambito lavorativo invece l’accettiamo meno!

La capacità di gestire le emozioni è stata studiata negli anni da guru come Mayer, Goleman e tanti altri, e identificata come “intelligenza emotiva” che proviamo a sintetizzare con questa semplice e non esaustiva definizione: consiste nella capacità di riconoscere e controllare i sentimenti e le emozioni proprie e altrui e utilizzare queste informazioni per agire in modo efficace.

E’ facile capire quanto l’intelligenza emotiva sia una delle skill più preziose e ricercate nel mondo del lavoro, soprattutto man mano che sale il livello di responsabilità e managerialità.
Saper gestire le proprie emozioni significa essere quindi un po’ più “cool” di fronte a determinate situazioni, rispondere con comportamenti più adulti e razionali, ed è fondamentale per acquisire leadership, per gestire una negoziazione o per affrontare una situazione di crisi, di emergenza o un problema complesso senza creare e diffondere panico e paura tra le persone.

Ma allora la domanda è: come si fa a gestire le proprie emozioni?
La risposta non è semplice. Quello che posso dire è che si tratta di un profondo lavoro su se stessi, che parte dalla consapevolezza dei propri comportamenti, della propria autostima e della capacità di essere più analitici, valutativi, oggettivi e razionali di fronte alle diverse situazioni.
Molte persone leggono libri, frequentano corsi o fanno sessioni di coaching.  Insomma scelgono di mettersi in gioco e intraprendono percorsi di sviluppo personale.  Sono diverse le strade che si possono intraprendere e variano da persona a persona a seconda delle caratteristiche della stessa.

E’ certo che questa oggi è considerata una delle competenze principali nel mondo del lavoro, che fa la differenza già in fase di selezione dei candidati da parte delle aziende, ma soprattutto contribuisce al successo professionale. 
La capacità di gestire le emozioni è una delle cosiddette “soft skill”, se non la principale.


In collaborazione con Antonio Messina, Presidente ed Executive Trainer & Consultant - Hara Risorse Umane

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