I manager e la gestione delle risorse in azienda

I manager e la gestione delle risorse in azienda

Come scoprire e valorizzare le proprie persone.

14 Giu, 2017
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Il manager in azienda ha un ruolo molto importante: ottenere i risultati desiderati dall’azienda attraverso un team di persone.
Detto così sembra quasi facile. 

Ma quando si parla di persone, si parla di risorse umane.
E le risorse umane sono un capitale dell’azienda, anzi uno dei più importanti capitali dell’azienda: il capitale umano.

Stiamo parlando di un investimento molto importante in termini quantitativi, qualitativi ed economici per l’azienda, che deve rendere al meglio oggi e che deve rendere molto bene anche domani.
Il manager in azienda ha dunque la responsabilità di far rendere al massimo e “fruttare” questo capitale umano, fatto da persone, dotate di testa, cuore, pancia, caratteri e caratteristiche molto differenti: esperienze, capacità, conoscenze, competenze, motivazioni, aspirazioni, età, culture molto differenti.  

E come può il manager fare questo al meglio?

  1. Deve prima di tutto conoscere i propri collaboratori, costruendo una relazione con ciascuno di essi basata su rispetto e fiducia. Solo così infatti potrà contare su un rapporto aperto e collaborativo.
  2. Deve poi individuare i punti di forza delle sue persone e le aree di miglioramento, sia in termini tecnici che comportamentali. Solo così infatti potrà individuare i ruoli, le responsabilità più adeguate e le sinergie migliori.
  3. Deve poi mettere le persone in condizione di dare il meglio di sé, sia ponendole nel ruolo, nel progetto, nell’attività più adeguati, sia motivandole in modo da accelerare il loro entusiasmo e la loro crescita professionale. Solo così infatti le persone renderanno al meglio nel raggiungimento dei risultati aziendali desiderati e potranno rappresentare un valore per l’azienda anche domani.
  4. Siccome le persone non sono dei robot freddi e artificiali ma hanno anche un cuore e una pancia, quindi emozioni e sentimenti, il manager deve valorizzarle, dando loro i giusti riconoscimenti quando raggiungono i risultati corretti con i giusti comportamenti. E sia che si tratti di riconoscimenti positivi che di riconoscimenti costruttivi, devono sempre mirare a nutrire l’autostima delle persone. Solo così infatti le persone si sentiranno “coccolate” e valorizzate.
  5. Valorizzare le persone significa anche in alcuni casi perderle per assegnarle ad altri progetti o ad altre aree e responsabilità aziendali perché questa è la cosa migliore per l’azienda e per la persona stessa. Solo così infatti si trovano i modi per valorizzare al meglio il maggior numero di persone.

Detto così, forse, sembra meno facile.

In effetti la brutta notizia è proprio questa: fare il mestiere del manager non è affatto facile.
Di contro, la buona notizia è che, quando è fatto bene, si tratta di uno dei mestieri più gratificanti e appassionanti. Perché si lavora sulla motivazione e sulla crescita delle persone.

Quanto i manager sono davvero consapevoli di questa responsabilità?
Quanto i manager sono consapevoli degli effetti negativi, prodotti dalla non capacità di scoprire e valorizzare i collaboratori, sui risultati di business e sulla motivazione dei collaboratori stessi?
Quanto le aziende aiutano i manager con la formazione adeguata per affrontare al meglio questa importante responsabilità?

Lascio a ciascuno dei lettori rispondere in base alla loro esperienza.

Aggiungo solo una considerazione tratta dalla personale esperienza nelle direzioni Risorse Umane di importanti aziende: quando una persona lascia una bella azienda, nella maggior parte dei casi è perché non si sente valorizzata.

In collaborazione con Antonio Messina, Presidente ed Executive Trainer & Consultant - Hara Risorse Umane

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