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Tra i propositi di chi ambisce ad un nuovo lavoro quasi sempre c’è quello di redigere, prima o poi, un buon curriculum anche in inglese. Questo in realtà è molto utile sia per chi desidera cambiare lavoro che per chi vuole avanzare di posizione all’interno di aziende multinazionali. Ogni volta che ci si cimenta con la lingua straniera, a meno che non si abbia in casa un parente madrelingua, sorge il dubbio che il proprio CV non sia all’altezza della situazione. Non si tratta solo di evitare di commettere errori di traduzione, ma occorre anche adottare uno standard di presentazione internazionale, in modo da essere sicuri di non disilludere le aspettative di potenziali selezionatori, siano essi responsabili aziendali o head hunter.

Ecco quindi alcune regole da seguire per redigere il proprio CV in lingua inglese:

  1. rispettare come sempre i criteri di sintesi, chiarezza e schematicità
  2. utilizzare un layout organizzato secondo “box informativi” in modo da facilitare la lettura ai selezionatori
  3. mettere in primo piano le informazioni sui relevant skills o summary: un riassunto quindi delle capacità personali o attitudini che occorrono per compiere un determinato lavoro
  4. descrivere le proprie esperienze lavorative (work experiences) ordinandole dalla più recente in poi, seguite dall’istruzione (education) e dalle conoscenze linguistiche ed informatiche (language and computer skills)
  5. evitare il più possibile la prima persona: è possibile, infatti, sottintenderla all’interno di un buon CV in inglese (ad es. preferire Managed communication and adv campaigns a I managed for 3 years various communication and adv campaigns)
  6. ricordarsi sempre di inserire a chiusura del CV un box sulle referenze (references) che all’estero, a differenza dell’Italia, sono sempre tenute in considerazione, citando nominativi, cariche e contatto email o telefonico di persone che possono dare giudizi positivi sulle proprie esperienze lavorative precedenti
  7. allegare sempre una lettera di presentazione, sintetica (bastano poche righe), mirata rispetto ai propri obiettivi e alla eventuale ricerca di personale in corso
  8. verificare che il proprio CV sia coerente con il formato di CV Europass, che rappresenta lo standard europeo in vigore, se per caso intendete candidarvi a posizioni pubbliche o state rispondendo ad un bando internazionale (per maggiori informazioni https://europass.cedefop.europa.eu)
  9. ricordarsi che non è necessario inserire l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, in quanto la legge sulla privacy vale solo per l’Italia, a meno che non si stia inviando un CV per una posizione internazionale in una sede italiana

Come organizzare il primo curriculum?

Pubblicato da weblogit il 1 settembre 2006 in CV - Tipologie
È facile che, quando decidi di scrivere il tuo primo curriculum, hai un black out totale, di colpo niente di quello che hai fatto ti sembra sufficiente per ottenere un lavoro.

Una delle prime cose che devi fare prima di scrivere un curriculum è sentirti orgoglioso della posizione in cui ti trovi attualmente. Di ciò che hai fatto sino ad oggi.

Ci sono due parti determinanti in qualsiasi CV: l’educazione e l’esperienza. Al momento di parlare della prima, non credere che il nome della tua Università o gli anni che ci hai messo per finirla cambieranno il destino della tua vita. L’importante è sentirti sicuro di ciò che hai fatto e che non sei uno fra tanti.

Logicamente, ci sono vari modi di usare i dati a tua disposizione e devi conoscerli. Non hai bisogno di un master in business management anche se puoi sempre includere nel tuo curriculum che ne hai richiesto l’accesso ad uno (fino a quando non ti rispondono, hai una carta in più).

Sulla seconda parte, la cosa può complicarsi se ti sei appena laureato o se non hai nessuna esperienza. Ma è proprio sicuro che non hai nessuna esperienza lavorativa? Avrai fatto qualche pratica, o avrai lavorato in X durante qualche estate.

Invece di credere che la tua esperienza come fattorino di una pizzeria non serve nemmeno per chiedere il resto, prova a metterla in relazione con quello che cerchi. Se hai poco da offrire, rendilo più interessante. Offri al reclutatore il ritratto di una persona con spirito di iniziativa e volontà.

Dai un altro spirito all’esperienza che hai, per poca che sia

Le idee che ti offriamo qui non si adattano alle basi di un curriculum; ma tu non fai parte di un lungo elenco di persone anonime che inviano il loro CV per un’offerta di lavoro. Sei speciale, no? È allora è arrivato il momento di dimostrarlo.

Il curriculum di un agente addetto alle vendite

Pubblicato da weblogit il 30 marzo 2006 in CV - Tipologie
I dati di un curriculum di un agente addetto alle vendite sono generalmente i più facili da trovare. Questi dati sarebbero: il totale delle vendite, il numero di conti tenuti, la zona geografica di lavoro, il numero di clienti ed il numero di contratti realizzati.

Bisogna però ricordare che il curriculum non deve essere solo una lista di dati, ma un testo che crea l’immagine di chi lo ha scritto. In questo molti curriculum di agenti di commercio sbagliano. Generalmente l’obiettivo di un curriculum è quello di ottenere un lavoro che sia remunerato meglio. In questo caso la questione si basa sull’essere molto descrittivi al momento di spiegare le funzioni svolte.

Vediamo un esempio. Non è la stessa cosa scrivere “Responsabile delle vendite dell’area Roma. Disegnatore della strategia commerciale ” a ” Responsabile delle vendite dell’area Roma. Durante questo periodo il portafoglio clienti è aumentato di un 15% grazie all’analisi di mercato ed al disegno di una strategia commerciale efficace.”

Il curriculum deve mantenere l’equilibrio tra i dati numerici e l’esperienza degli stessi. Il testo deve specificare il lavoro che cerchi e dimostrare le tue capacità per realizzarlo. Utilizza titoli. Devi rendere visibili i dati che sono adeguati al posto che vuoi occupare. Cerca abilità e lavori che si adeguino al posto da ottenere. Invece di seguire l’ordine cronologico, colloca in primo luogo l’esperienza professionale relativa al posto che desideri occupare.

Disegno nel Curriculum

Il disegno del tuo curriculum deve mettere in risalto le informazioni più importanti della tua esperienza lavorativa. Nella prima occhiata il reclutatore o l’imprenditore dovrà notare i dati che tu hai selezionato. Ma ricorda anche che il contenuto, il testo, è ciò che ti aprirà realmente la porta al nuovo lavoro.

Le descrizioni dei tuoi punti forti e delle tue abilità determineranno il numero di risposte che riceverai. Come abbiamo già detto anteriormente, la base del curriculum di un agente di commercio è l’equilibrio. L’equilibrio tra i dati e la loro spiegazione si riflette su come si visualizza.

Numeri e parole con forza

I numeri sono la base per elevare la tua immagine e metterla all’altezza del lavoro che cerchi. Quantificandoli crei un’immagine più potente per chi legge il tuo CV, ma i numeri possono essere dimenticati facilmente. Sono più difficili da ricordare.

Il metodo più adeguato per rendere più solida l’immagine che desideri dare di te stesso è quello di equilibrare i numeri con la loro descrizione. Dimostra di essere capace di occupare quel posto di lavoro cercando espressioni con forza, che manifestino la tua capacità di prendere decisioni.