Tra i propositi di chi ambisce ad un nuovo lavoro quasi sempre c’è quello di redigere, prima o poi, un buon curriculum anche in inglese. Questo in realtà è molto utile sia per chi desidera cambiare lavoro che per chi vuole avanzare di posizione all’interno di aziende multinazionali. Ogni volta che ci si cimenta con la lingua straniera, a meno che non si abbia in casa un parente madrelingua, sorge il dubbio che il proprio CV non sia all’altezza della situazione. Non si tratta solo di evitare di commettere errori di traduzione, ma occorre anche adottare uno standard di presentazione internazionale, in modo da essere sicuri di non disilludere le aspettative di potenziali selezionatori, siano essi responsabili aziendali o head hunter.
Ecco quindi alcune regole da seguire per redigere il proprio CV in lingua inglese:
- rispettare come sempre i criteri di sintesi, chiarezza e schematicità
- utilizzare un layout organizzato secondo “box informativi” in modo da facilitare la lettura ai selezionatori
- mettere in primo piano le informazioni sui relevant skills o summary: un riassunto quindi delle capacità personali o attitudini che occorrono per compiere un determinato lavoro
- descrivere le proprie esperienze lavorative (work experiences) ordinandole dalla più recente in poi, seguite dall’istruzione (education) e dalle conoscenze linguistiche ed informatiche (language and computer skills)
- evitare il più possibile la prima persona: è possibile, infatti, sottintenderla all’interno di un buon CV in inglese (ad es. preferire Managed communication and adv campaigns a I managed for 3 years various communication and adv campaigns)
- ricordarsi sempre di inserire a chiusura del CV un box sulle referenze (references) che all’estero, a differenza dell’Italia, sono sempre tenute in considerazione, citando nominativi, cariche e contatto email o telefonico di persone che possono dare giudizi positivi sulle proprie esperienze lavorative precedenti
- allegare sempre una lettera di presentazione, sintetica (bastano poche righe), mirata rispetto ai propri obiettivi e alla eventuale ricerca di personale in corso
- verificare che il proprio CV sia coerente con il formato di CV Europass, che rappresenta lo standard europeo in vigore, se per caso intendete candidarvi a posizioni pubbliche o state rispondendo ad un bando internazionale (per maggiori informazioni https://europass.cedefop.europa.eu)
- ricordarsi che non è necessario inserire l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, in quanto la legge sulla privacy vale solo per l’Italia, a meno che non si stia inviando un CV per una posizione internazionale in una sede italiana