Archivio di maggio 2007

Gratta e vinci il tuo nuovo posto di lavoro!

Pubblicato da valentina il 30 maggio 2007 in Cosa si dice di noi

InfoJobs in occasione del 1° maggio a Roma è sceso in piazza al fianco dei lavoratori

Nel giorno in cui il lavoro si è fermato per riflettere su se stesso, abbiamo deciso di esporci per dimostrare di essere consapevoli dei problemi occupazionali attuali.

GrattaPer fare questo, a partire dalla mattinata sono stati distribuiti in Piazza San Giovanni e nelle strade limitrofe dei Gratta e Vinci chiamati “Futuro Sicuro”; la promessa, ovviamente ironica, era di far vincere in questo modo un nuovo posto di lavoro.

L’obiettivo di questa iniziativa è stato di strappare un sorriso ai partecipanti alla manifestazione e di riflettere insieme sulla situazione occupazionale. L’uso di una lotteria istantanea in questo caso è emblematico, e cerca di sdrammatizzare il senso di incertezza e il timore della novità che accompagnano la ricerca di un lavoro. Incertezza che un portale gratuito come Infojobs, con i mezzi messi a disposizione dell’utente e il suo vasto database di annunci, può mitigare. Come dire: non abbiamo tutte le risposte, ma ci stiamo lavorando!!!

Ecco alcuni dei “lavori” proposti ai vincitori:

Compagno di giochi in allevamento Rottweiler.
Richiesto tedesco fluente e resistenza al dolore. No copertura assicurativa

Annusatore di scarpe per bowling di periferia.
Richiesto certificato di sana e robusta costituzione. 10 centesimi al paio

Addetto alla rimozione di gomma da masticare.
Operativo su scuole e università. Interessanti prospettive professionali

Lanciatore di riso per agenzia matrimoniale.
Richiesta bella presenza e attitudine al lavoro di squadra. 5 centesimi per chilo lanciato

Collaudatore di supposte per una nota azienda farmaceutica.
Previsto inserimento immediato. Pagamento a 90.

…e altri ancora!

L’iniziativa, legata al delicato tema del lavoro e delle nuove generazioni, ha suscitato reazioni contrastanti nel mondo dei media ed ha avuto un ottimo riscontro da parte dei giovani.

GUARDA IL VIDEO

Altri Video:

Glob – Rai3 (Bertolino e Santarelli alle prese con il Gratta&Lavora)

Notizie correlate:

NinjaMarketing

L’Unità

ZeusNews

Consigli Utili – Il contratto di lavoro

Pubblicato da valentina il 22 maggio 2007 in Contratti di Lavoro

La negoziazione è un dialogo tra due parti che hanno, ciascuna, i propri obiettivi da raggiungere. Sono ruoli di uguale importanza, e anche se l’azienda sembrerebbe avere il potere decisivo, è importante non sentirsi alla mercé dell’altra parte: come aspiranti al posto dovete avere ben presente il valore delle vostre competenze ed esperienze, soprattutto, durante la negoziazione. L’altra parte in questione, il responsabile della negoziazione per l’azienda, sa che ha molto da perdere se alla fine le condizioni presentate non dovessero essere accettate.

In ogni caso, due sono gli elementi che dovrete imparare a gestire durante la trattativa: l’insicurezza e la fretta. È pertanto importante presentarsi alla negoziazione su un piano di parità con l’interlocutore. Una buona negoziazione richiede la capacità di condurre una discussione aperta e la disponibilità a fare concessioni, da entrambe le parti, e al tempo stesso richiede molta concretezza.

Alla negoziazione bisogna presentarsi preparati e sicuri e uno degli elementi che concorre a sentirsi fiduciosi nelle proprie mosse è l’elemento informazione. In tal senso dovrete essere informati su cosa prevede il contratto che vi è stato proposto, sulle politiche retributive aziendali e su quegli elementi di cui abbiamo discusso nei paragrafi precedenti.

È necessario altresì sapere che cosa si vuole veramente negoziare e qual è il proprio obiettivo di minima e di massima. Non tutti gli elementi che entrano in gioco nella negoziazione hanno pari importanza per voi: scegliete quindi quelli sui quali volete veramente ottenere qualcosa di diverso. Il segreto dell’esito della negoziazione starà nella scelta delle vostre priorità: in che cosa siete disponibili a cedere e in che cosa invece no?

Soprattutto, non pensiate che tra gli elementi negoziabili rientri solo la retribuzione: questa è solo una delle variabili in gioco e sulla bilancia dovete mettervi tutto.

In ogni caso, nell’ambito della negoziazione è sempre un errore considerare l’altro come avversario e porsi in un’ottica troppo rigida o difensiva: l’altra persona non è un avversario da sconfiggere ma un alleato col quale trovare accordi di reciproco interesse, verso un comune obiettivo.

Discutere di remunerazione è generalmente il punto più conflittuale, ma spesso le discussioni si limitano al salario in sé anziché ad altre

forme retributive indirette che possono compensare eventuali carenze in tal senso.Tra questi rientrano per esempio gli incentivi

in funzione dei risultati, la partecipazione ai benefici della società, formazione, aiuti per la prima casa, automobile, assicurazione, periodo di prova, clausole di non concorrenza ecc.

Elementi che possono rientrare nella negoziazione:

-Luogo di lavoro

-luogo di residenza

-durata del contratto (determinato, indeterminato ecc.);

-tipo di contratto

-periodo di prova

-posizione e responsabilità

-obiettivi professionali

-sistema di valutazione basato sul conseguimento di obiettivi

-necessità di viaggiare

-remunerazione: fissa (lordo annuo), variabile (% sul fisso)

-partecipazione nei risultati

-forma di pagamento ai fini fiscali

-benefits societari

-spese di trasferta e modalità di rimborso

-possibilità di mantenere collaborazioni esterne

-clausola di non concorrenza (ambito professionale,geografico, durata, controvalore economico)

Tratto da http://www.sportellostage.it

E a voi….Piace lavorare?

Pubblicato da valentina il 18 maggio 2007 in Lavoro e dintorni

Corre l’anno 2003 e Francesca Comencini, sorella della più celebre Cristina, gira un film-documento sul mondo del lavoro contemporaneo, “Mi piace lavorare”, con cui riesce a colmare un vuoto di informazioni artistico-mediatiche sul concetto-spesso abusato, siamo sinceri!-di Mobbing.

Affidandosi a facce comuni, ad attori provenienti dalla strada, eccezion fatta per Nicoletta Braschi-moglie di Roberto Benigni-, la regista dipinge un affresco estremamente realista dai contorni comunque risolutivi e ottimistici dello stato di precarietà che un’acquisizione aziendale da parte di una multinazionale può portare non solo nella vita professionale di un’impiegata “qualunque”, ma anche nella sua vita interiore e nei rapporti familiari.

In pillole, la trama di un film la cui visione vi consigliamo caldamente per la sua capacità di fornire uno spaccato chiaro, feroce e dolce ad un tempo, corrosivo e riflettente di una realtà che purtroppo contraddistingue molte situazioni professionali e, di conseguenza, individuali.

8010312051111 E a voi....Piace lavorare?

Anna è impiegata nel settore contabilità di un’azienda di Roma che viene acquisita da una holding. Il suo rapporto con i colleghi e con la sua professione riflette un equilibrio interno costruito a costo di sacrifici non raccontati: Anna infatti è madre di una bambina che sta crescendo senza la presenza paterna e il suo lavoro è ciò che le consente non solo di portare avanti un ménage familiare di non semplice gestione, ma non di meno la costruzione di una dimensione ex-familia.

Le regole del gioco cambiano.

Anna diventa ben presto oggetto di vessazioni continue. Le sue mansioni vengono cambiate da un giorno all’altro, le relazioni con i colleghi vengono volontariamente quasi del tutto annullate; in breve tempo Anna diventa una pedina da muovere e far roteare in vista di un obiettivo subliminale perseguito dai “piani alti”: fare in modo che lei stessa decida di andarsene.

Mobbing: creazione di un luogo di lavoro invivibile, violenze psicologiche, annullamento della personalità del lavoratore. Il fine? La persona “in esubero” deve arrivare al punto di dare le dimissioni affinché l’azienda non venga tacciata di eccessivi licenziamenti.

Torniamo al nostro film. Il punto di vista si sposta, o meglio confluisce, da quello professionale a quello personale: Anna si ammala di depressione, il carattere cambia, il rapporto con la figlia si deteriora. Toccante la scena in cui la protagonista non può assistere al saggio di danza della bambina perché convocata in direzione, dove la attende una lettera di dimissioni scritta direttamente dal suo superiore, che la accusa di mancato rispetto dei ritmi e dei tempi aziendali.

Sarebbe bello raccontarvi l’esito del film, ma non lo faremo….Attendiamo che lo vediate anche voi e che commentiate su queste pagine lo sforzo di una regista che ha lucidamente ritratto uno scorcio di vita moderna, il dramma di una donna le cui forze non reggono davanti ad un sistema che ha tra i capisaldi della sua stessa esistenza l’imprescindibile appiattimento dell’individuo di fronte a meccanismi numerici e-passateci il termine-numeranti.

Buona visione!

(immagine tratta da http://www.mymovies.it)