Archivio di novembre 2005

Cosa fare prima di accettare un’offerta di lavoro?

Pubblicato da weblogit il 28 novembre 2005 in Colloquio - Dopo
Non c’è niente di meglio che ricevere l’offerta di lavoro che aspettavi. Ma per quanto tu possa essere convinto, è preferibile prenderti almeno un giorno di tempo prima di dire accettare definitivamente.

In questo modo potrai valutare a freddo se realmente quell’offerta è la cosa migliore per te. Ci sono alcuni aspetti da valutare prima di continuare Ne esponiamo qui alcuni.

Cerca di ottenere l’offerta per iscritto

Su carta sarà più facile individuare le condizioni del lavoro e valutare le tue obbligazioni con l’azienda. Anche se hai accettato a parole, avere davanti le responsabilità, le remunerazioni o altri accordi per iscritto, ti permetterà di capire se quello che avevi in mente è reale.

Inoltre, è una garanzia, per esempio, se si è tralasciata qualche parte dell’accordo, questa possa essere inclusa prima di firmare definitivamente il contratto.

Conosci ciò che ti aspetta

Oltre alle condizioni del contratto per iscritto, è anche importante che siano chiare le responsabilità del tuo nuovo lavoro. In questo modo potrai sapere qual è la tua posizione e cosa si aspettano esattamente da te e, se con il passare del tempo osservi che ti vengono assegnati più compiti di quanto pattuito al principio, avrai argomenti validi per parlare delle tue condizioni.

Se l’offerta che hai tra le mani è per sostituire qualcuno, dovresti sapere cosa è successo al tuo predecessore, se non ti rispondono o ti rispondono in modo superficiale, forse l’impresa ti nasconde qualcosa.

Per esempio, potrebbero esserci delle cattive relazioni interpersonali con il dipartimento in cui ti incorporerai e questa è una cosa di cui dovresti essere a conoscenza. Oltretutto ti aiuterebbe anche ad evitare i possibili errori commessi dal tuo predecessore e a conoscere meglio la filosofia della tua nuova impresa.

Cosa fare prima di accettare un’offerta di lavoro? – di Daniel Fernández, giornalista

Punti deboli da evitare in un colloquio di lavoro

Pubblicato da weblogit il 24 novembre 2005 in Colloquio - Durante
Nel momento del colloquio, è tanto importante sapere quello che i responsabili del personale valuteranno in modo positivo, così come quello che non bisogna fare mai. Determinate parole, gesti ed atteggiamenti possono suscitare un rifiuto da parte del selezionatore quasi in modo incosciente.
  • In primo luogo, l’abbigliamento condiziona l’immagine che una persona comunica. Se ti rechi al colloquio mal vestito o disordinato puoi dare l’impressione, forse falsa, di essere una persona disordinata.
  • Sii puntuale. Può essere che ti siano sorti imprevisti all’ultimo momento, ma il selezionatore penserà che sei una persona poco responsabile se arrivi in ritardo.
  • Prepara il colloquio. I selezionatori sanno riconoscere la differenza tra le persone che si sono sforzate per cercare informazioni sull’impresa e quelle che si sono recate al colloquio senza nessun tipo di preparazione.
  • I selezionatori valutano in modo negativo la mancanza di collaborazione nella conversazione, o interrogatorio, da parte del candidato. Non rispondere con monosillabi e cerca di partecipare attivamente al colloquio facendo domande e chiedendo chiarimenti.
  • Anche la mancanza di cortesia e lo sgarbo nelle risposte saranno dei fattori negativi. Parla cordialmente anche se non ti senti identificato con quello che ti stanno esponendo e sii educato, in questo modo favorirai il clima del colloquio.
  • Non dimostrare poco controllo emozionale. Per questo, fai in modo che non ti tremi la voce, non balbettare, non strofinarti le mani e non giocare con le chiavi, evita di toccarti il viso o i capelli, ecc.
  • La mancanza di entusiasmo e di motivazione per il posto si traduce in un colloquio passivo. Il selezionatore cercherà di finire quanto prima e non ti ricorderà in modo speciale.
  • Spiega le tue risposte. Un’espressione verbale deficiente è un handicap importante per la maggior parte dei posti di lavoro. Usa le parole appropriate ed esprimi ciò che vuoi dire senza giri di parole.
  • La immaturità personale è qualcosa che può essere percepita con una sola conversazione. I responsabili delle Risorse Umane sono esperti in questo, pertanto dalle tue risposte dedurranno se sei una persona conflittuale o se, al contrario, ti adatti a tutti gli ambienti. Mostrati favorevole al lavoro di gruppo e parla bene dei tuoi antichi colleghi e superiori se desideri suscitare una buona impressione.
  • Evita un atteggiamento difensivo nei confronti dei dati meno favorevoli del curriculum o della tua traiettoria personale. Sostituiscilo per una volontà di migliorare i tuoi punti deboli.
  • Una carenza totale di obiettivi professionali concreti e realizzabili mostra poca visione del futuro. Alle imprese interessa gente con le idee chiare e con un minimo di ambizione. Informati delle eventuali possibilità di promozione e non dimenticare di spiegare dove ti piacerebbe arrivare.
  • Non mostrare un interesse esagerato per lo stipendio. Nel colloquio devi dare priorità ad aspetti come l’ambiente di lavoro e la formazione.
  • I selezionatori valutano in modo positivo le persone che non si mostrano reticenti ai viaggi o ad un cambio di residenza. A meno che non ti sia impossibile per motivi personali, non scartare sin dal principio questa possibilità.
  • Guarda negli occhi il selezionatore. Gli sguardi sfuggenti e schivi causano una sensazione di sfiducia. Evita comunque di fissare senza tregua gli occhi del tuo interlocutore, lo potresti intimidire. Semplicemente, sii naturale.
  • Non escludere dal primo momento la possibilità di cominciare dal basso. Anche delle prospettive professionali troppo alte potrebbero provocare il rifiuto dell’addetto alla selezione. Non saresti la prima persona che viene eliminata dal processo di selezione per il suo alto livello, sia accademico che professionale.

Punti deboli da evitare in un colloquio di lavoro – di Laura Flores, giornalista, da InfoJobs

Tre tipi di curriculum da gestire per ottenere un lavoro

Pubblicato da weblogit il 21 novembre 2005 in CV - Tipologie
Dall’apparizione di Internet, la concezione di CV come quella di due fogli di carta in cui si descrivono l’esperienza lavorativa, i dati accademici ed altre informazioni, è cambiata. Oggigiorno un curriculum è un documento elettronico sempre accessibile dalla rete.

Ci sono tre modi di presentare un curriculum:

  • Formato cartaceo, che sarà passato allo scanner.
  • Formato e-mail, da inviare tramite Internet.
  • Formato multimediale, che può essere visitato in rete.

Se sei disegnatore, fotografo, o lavori in qualsiasi campo il cui fondamento sia l’immagine o il suono, ti consigliamo di disporre dell’ultimo tipo di formato. Se non è così può essere un lusso inutile.

I formati cartaceo e il documento elettronico di testo hanno una serie di regole di base da osservare per poter essere uno strumento efficace. Anche in Internet esistono norme di educazione che devono essere rispettate.

Formato del documento

La tecnologia stessa ha generato una serie di regole che un documento in carta deve osservare per essere passato allo scanner senza problemi. Se consegni il tuo curriculum di persona o lo invii per posta tradizionale, sarà passato allo scanner. Affinché lo scanner non abbia nessun tipo di problema a leggerlo, ti consigliamo di seguire i seguenti passi:

  • Usa caratteri tradizionali. Times New Roman o Arial sono due tipi di carattere sicuri ma non sono gli unici. Helvetica o Avant Grade, tra gli altri, sono caratteri accettati dallo scanner.
  • Tieni presente la misura del carattere. La misura del carattere non dovrebbe essere inferiore a dieci, anche se caratteri come il Sans Serif, di misura nove, sono leggibili.
  • Verifica la leggibilità. Assicurati che quando stampi il documento le lettere non si tocchino le une con le altre.
  • Evita il sottolineato, alcune lettere possono cambiare forma ed alterare la lettura dello scanner. Utilizza il corsivo per mettere in risalto dati.
  • Separa le sezioni con uno spazio in bianco. Lo scanner determinerà la fine della sezione grazie a questi spazi.
  • Evita linee verticali e riquadri, lo scanner li interpreterà come lettere. Non utilizzare nemmeno colonne come un quotidiano. Lo scanner legge da destra a sinistra e potrebbe unificare dati di sezioni diverse.

Queste norme sono applicabili al documento e-mail. Anche se sei un grafico o se vuoi dimostrare le tue conoscenze nel campo del disegno, della fotografia, ecc. dovrai plasmare le tue conoscenze sullo schermo e sulla carta.

Norme di educazione dell’internauta

La mancanza di interazione diretta tra le persone in Internet può creare malintesi dovuti al tono interno delle e-mail che invii. Leggi alcune di queste regole che saranno utili per mantenere una comunicazione senza errori tra candidato e reclutatore:

  • Non inviare mai un testo in maiuscole. In Internet le maiuscole equivalgono a gridare al destinatario.
  • Assicurati di inviare il testo con le condizioni del reclutatore. Se ti viene chiesto un curriculum in formato di testo semplice, assicurati che il tuo documento osservi questo requisito. Potresti voler inviare un CV più attraente. Però programmi come Word Perfect contengono comandi occulti che possono alterare il contenuto del tuo documento quando il reclutatore lo apre. Per essere sicuro che qualsiasi destinatario possa leggere il testo che mandi per e-mail, ti consigliamo di salvarlo in formato di testo ASCII (o DOS). Questo tipo di formato ammette solo testo e a prima vista sembra noioso, ma sarà descrittivo esattamente come un curriculum con caratteri di design.
  • Invia solo una copia. Se hai bisogno di cambiare dati del CV, un secondo invio può essere accettato, anche se dovresti inviare una nota di chiarimenti.
  • Assicurati che il tuo programma di rilevamento di virus funzioni. Altrimenti potresti infettare il reclutatore senza saperlo.
  • Rispondi tramite il metodo indicato. Se trovi un lavoro che ti piace e l’impresa richiede che il CV venga inviato per posta tradizionale, non lo inviare tramite l’e-mail di consultazione del suo webmaster.
  • Specifica la ragione per la quale mandi il tuo CV. Altrimenti potresti confondere il reclutatore e fargli perdere tempo.

Tre tipi di curriculum da gestire per ottenere un lavoro – di Daniel Fernández, giornalista, da InfoJobs