Archivio di settembre 2005

Il curriculum di un dirigente

Pubblicato da weblogit il 29 settembre 2005 in CV - Tipologie
Se sei un dirigente e vuoi cambiare lavoro, ti trovi dinanzi ad una serie di problemi molto specifici al momento di preparare il tuo curriculum.

Il primo è la scarsità di annunci che troverai su carta o in Internet. A questo puoi sommare che un annuncio per un posto come questo genera un numero di risposte molto più alto di qualsiasi altro tipo di richiesta. Ciò significa che i curriculum inviati devono mettere in risalto delle categorie molto precise, che devono vedersi a prima vista.

Il secondo problema è che se lavori come dirigente, disponi di poco tempo per controllare offerte e preparare un gran curriculum. Pertanto, i pochi momenti di cui disponi per trovare contatti devono essere potenziati al massimo. Il curriculum ricevuto da qualsiasi reclutatore, deve impressionare fin dalla prima occhiata.

Con questi fattori ben presenti possiamo cominciare a elaborare un documento che dovrà mettere in risalto i punti forti e le abilità necessarie per ottenere la posizione che stai cercando.

Cosa vuol sapere di te un responsabile del dipartimento risorse umane?

Prima di redigere il curriculum, analizza le offerte di lavoro che trovi e i requisiti che normalmente sono richiesti per occupare il posto di dirigente al quale aspiri.

Dopo aver fatto questo, focalizza lo sviluppo del CV mettendo in risalto le tue conoscenze e abilità che siano in accordo con questi requisiti. La tendenza più comune è quella di descrivere tutte le aree di esperienza professionale, ma questo può arrivare ad essere controproducente, l’imprenditore non utilizzerà tanto tempo leggendo tutte le descrizioni, altrimenti perderà interesse perché non sono in accordo con i requisiti specifici che lui considera necessari per contrattarti.

Limita lo spazio, utilizza titoli per il posto e sottotitoli per descrivere le funzioni che svolgevi. Dai priorità ai dati che ti rendono idoneo ad occupare il posto offerto. Tieni presente che l’imprenditore desidera da te cose molto concrete. Per questo devi leggere i requisiti descritti nell’annuncio e assicurarti che tutti appaiano nel tuo curriculum.

In funzione ai requisiti del posto offerto, decidi che parte della tua esperienza è più importante. Utilizza la parte più importante del tuo CV descrivendola. In questo modo puoi dire di più in meno spazio e rafforzi la tua immagine.

Seguendo queste linee ti renderai conto che, disgraziatamente, dovrai rifare il tuo curriculum per intero in funzione alle particolarità richieste da ogni posto in concreto, giacché ogni posto di dirigente esige un tipo di persona differente.

Errori che possono rovinare il tuo CV

Pubblicato da weblogit il 26 settembre 2005 in CV - Le Chiavi per il successo
La maggior parte degli aspiranti ad un posto di lavoro realizzano i loro curriculum commettendo piccoli errori

Anche se a prima vista possono non essere visti, il responsabile della selezione del personale utilizzerà questi errori come scusa per eliminare il tuo CV. Ti spieghiamo gli errori più frequenti affinché tu possa tenerli presenti al momento di redigere il CV:

Un curriculum deve adattarsi al destinatario

Non dovrai disporre in ordine di importanza la tua esperienza lavorativa allo stesso modo se il CV è diretto ad un’agenzia pubblicitaria o a una caffetteria. Pertanto, non puoi elaborare un modello e farne cento fotocopie. Dedica un po’ più di tempo e pensa a quello che realmente può interessare l’impresa alla quale desideri mandare il CV.

Fai in modo che la presentazione sia schematica

I paragrafi lenti e lunghi annoiano il lettore e possono provocare la perdita di attenzione da parte del reclutatore.

Sintesi

Sintetizza al massimo tutte le informazioni in modo da non superare i tre fogli. È preferibile riassumere i dati in uno o due fogli.

Revisione

Controlla il testo tutte le volte che reputi necessarie e cerca di fare in modo che non ci sia nemmeno un errore ortografico né sintattico. Questi errori fanno una cattivissima impressione alla persona che legge.

Linguaggio

Utilizza vocaboli precisi ed un linguaggio chiaro, conciso e concreto. Non utilizzare parole troppo tecniche e ricercate che possono dare di te un’immagine petulante che non ti conviene.

Selezione

Elimina le informazioni irrilevanti. Per esempio, indicare che hai fatto la Scuola Media quando stai studiando una carriera universitaria è un’ovvietà.

Immagine

Elabora i curriculum al computer. Utilizza una buona carta e stampali con qualità. Alcuni responsabili di RRHH consigliano di usare fogli di colori diversi dal bianco perché è una forma di risaltare rispetto agli altri.

Sincerità

Non mentire, ma non citare informazioni che non ti favoriscono. Se il tuo curriculum viene selezionato, nel colloquio personale ti verrà chiesto soprattutto ciò che appare in esso. In questo caso, se hai incluso dati falsi, non è certo una buona cosa per te. Tuttavia, l’intervistatore non può chiederti nulla su qualcosa che ignora.

Semplicità

Non sovraccaricare il disegno del curriculum. Deve essere soprattutto un documento funzionale, pertanto preparalo nel modo più semplice possibile.

Applica tutti questi consigli in modo generale nel curriculum. Ti raccomandiamo di dividere le informazioni nei classici paragrafi: dati personali, studi, esperienza, lingue e informatica e hobby. Per questo aspetto c’è una certa flessibilità, cioè, puoi aggiungere qualche paragrafo se disponi di informazioni estese. Generalmente è nella parte relativa all’”esperienza” che si commette la maggior parte degli errori. Ti annotiamo quelli più comuni per non cadere in essi.

Ordine

Non ordinare i posti di lavoro che hai occupato cronologicamente ma in ordine di importanza. Evita di menzionare lavori che non hanno nessun significato per il profilo per il quale hai inviato il curriculum. Tieni presente che ci sono lavori che, anche se non hanno direttamente nulla a che vedere, richiedono persone con qualità simili. Per esempio, sia per una commessa che un/a rappresentante è importante il rapporto con il cliente e l’esperienza in vendita.

Logica

Non lasciare spazi bui nella tua biografia. Fai in modo cioè che non ci siano periodi in bianco ingiustificati. È sicuro che se arrivi al colloquio ti domanderanno il perché di questo tempo di vuoto.
Responsabilità

Cerca di non focalizzarti sugli incarichi ma fallo sui risultati dei progetti che hai svolto (se sono positivi).

Anche se non esiste un formato standard per creare una buona lettera di presentazione, esiste una struttura accettata che include gli elementi minimi necessari affinché la lettera di presentazione renda più facile l’accesso al curriculum.

Generalmente, la lettera di presentazione è composta da tre parti. Nella prima, spiega dove hai trovato l’offerta di lavoro e specifica il posto al quale aspiri. Un reclutatore ha troppi candidati da analizzare per indovinare per quale lavoro ti stai candidando.

Per completare tutte queste informazioni, è necessario aver cercato informazioni sull’azienda in questione. In questo modo poi mettere le tue aspettative in relazione con quelle dell’impresa. Menzionando il suo prodotto, il suo servizio o la sua reputazione verrai certamente notato.

Nella seconda parte includi informazioni che vadano oltre quelle del CV. Ricorda che la lettera rappresenta la tua opportunità per includere dati che possono maggiormente interessare il reclutatore. Puoi anche scrivere qualcosa sulle tue abilità personali, come per esempio la tua speciale inclinazione per il lavoro in gruppo o l’iniziativa personale per risolvere problemi.

Di nuovo, in questa seconda parte, è necessario far coincidere, per quanto possibile, la tua esperienza ed i tuoi studi con il settore in cui l’impresa svolge la sua attività.

Nella terza ed ultima parte, ringrazia per il tempo che il reclutatore ha perso per analizzare la tua candidatura e, se è possibile, indicagli che lo chiamerai per accordare un colloquio. Può sembrarti un po’ sfacciato, ma a qualsiasi reclutatore piacerà sapere che si trova dinanzi a qualcuno che ha un’iniziativa sufficiente.