Cassa Integrazione: le basi

Pubblicato da Francesca il 8 febbraio 2010 in Il mondo del lavoro, Lavoro e dintorni

Affrontiamo oggi un argomento molto delicato e, purtroppo, molto attuale: la Cassa Integrazione

La legislazione ordinaria e non che ha come oggetto tale Istituzione è quanto mai intricata e in continua evoluzione. Proprio per questo motivo, le argomentazioni qui esposte devono essere sempre verificate, in quanto costellate di eccezioni territoriali e temporali e spesso contraddette e sostituite da nuove sentenze.

La Cassa Integrazione Guadagni è stata istituita il 13 giugno 1941 con la sottoscrizione di un contratto collettivo che inizialmente riguardava gli operai dipendenti dalle aziende industriali sottoposti ad una riduzione dell’attività lavorativa a causa della guerra. La gestione della Cassa era affidata all’INPS e prevedeva un’integrazione salariale per le ore perse, pari al 75% della retribuzione. In seguito tale istituzione è stata modificata e ampliata con numerosi interventi legislativi a nuovi settori e categorie, quali l’edilizia, l’agricoltura, l’editoria, fino alle piccole imprese e agli impiegati dell’industria.

Vi sono due tipologie di Cassa Integrazione Guadagni: Ordinaria e Straordinaria.

La CIGO (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria) riguarda, solitamente, le imprese del settore industriale ed è prevista per operai, impiegati e quadri, dipendenti da imprese industriali che siano sospesi dal lavoro o effettuino prestazioni di lavoro a orario ridotto (legge 20 maggio 1975, n. 164).

LA CIGO è prevista anche per: i soci e non delle cooperative di produzione e di lavoro, che svolgono attività similare a quella degli operai delle imprese industriali; i lavoratori di altri settori dipendenti da imprese industriali, che siano addetti a lavorazioni connesse con le aziende stesse; i lavoratori addetti a lavorazioni stagionali; i lavoratori, con contratto a tempo indeterminato, dipendenti da imprese agricole cooperative e loro consorzi; i lavoratori, tra i 16 e i 32 anni, che abbiano stipulato, con l’applicazione del regime contributivo relativo all’apprendistato, contratti di solidarietà o di formazione e lavoro; i lavoratori dipendenti da aziende industriali esercenti attività di escavazione e lavorazione del marmo che sospendano o riducano l’attività a causa dell’adeguamento dell’unità produttiva alla normativa vigente in materia di sicurezza del lavoro.

Sono esclusi, al momento, dalla CIGO: i dirigenti; gli apprendisti; gli autisti addetti ai servizi personali e familiari dell’imprenditore; le gestanti e le puerpere, per le quali è previsto il mantenimento dell’indennità economica di maternità; i lavoratori a domicilio; gli assunti o mantenuti in sovrannumero rispetto alle esigenze delle imprese, la cui immissione o mantenimento nell’attività di esse dia origine a turni o a riduzione dell’orario di lavoro, finché permanga tale loro posizione.

L’utilizzo della Cassa Integrazione Ordinaria è contemplato nei casi di sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro determinati da situazioni aziendali dovute ad eventi transitori e non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori o da situazioni temporanee di mercato.  E’, quindi, sempre subordinata alla previsione della ripresa dell’attività lavorativa, valutata al momento di presentazione della domanda.

La durata massima della CIGO è di 13 settimane consecutive, più eventuali proroghe fino a 12 mesi, salvo deroghe territoriali e interpretative.  I limiti temporali si riferiscono a ogni singola unità produttiva (stabilimento, reparto autonomo) e non all’impresa nel suo complesso.

L’importo spettante per la CIGO è pari all’80% della retribuzione per le ore non lavorate da 0 a 40 ore o fino all’orario massimo contrattuale. La CIG Ordinaria retribuibile è soggetta a un limite massimo mensile, incrementato annualmente. Fino al 31 dicembre 2007 la rivalutazione è stata effettuata in misura pari all’80% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati; dal 1° gennaio 2008 gli aumenti sono determinati nella misura del 100% dell’aumento derivante dalla variazione annuale dell’indice ISTAT di cui sopra (art. 1, co. 27, legge 247/2007).

Per retribuzione si intende tutto ciò che il datore di lavoro corrisponde al lavoratore in denaro o in natura e al lordo delle ritenute previdenziali e fiscali come corrispettivo dell’attività prestata in dipendenza del rapporto di lavoro (circ. n. 60724 GS del 7.11.67). In linea di massima le voci retributive integrabili sono quelle sulle quali devono essere commisurati i contributi previdenziali a condizione che abbiano carattere di continuità e obbligatorietà e siano riferiti all’orario di lavoro contrattualmente stabilito, nel limite massimo di 40 ore settimanali. Da tale integrazione sono da ritenersi esclusi i dipendenti lavoranti a orario ridotto per le festività non retribuite e per le assenze che non comportano retribuzioni e i lavoratori che durante le giornate di riduzione del lavoro si dedichino ad altre attività remunerate.

La CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) è prevista per le imprese industriali anche edili; per le imprese appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione e dei servizi di pulizia; per le imprese commerciali, di spedizione e trasporto e agenzie di viaggio e turismo che occupano più di 50 dipendenti, esclusi gli apprendisti e gli assunti con contratto di formazione e lavoro; per le imprese di vigilanza. Tale istituzione è subordinata al fatto che tali aziende abbiano occupato, nei 6 mesi precedenti la richiesta, in media più di 15 dipendenti, salvo le eccezioni espressamente indicate dalla legge.

Beneficiari del trattamento sono i dipendenti delle imprese sopra indicate, con qualifica di operaio, impiegato e quadro, i quali abbiano conseguito, presso l’impresa, un’anzianità lavorativa di almeno 90 giorni alla data della richiesta del trattamento (D.L. n. 86 del 21 marzo 1988, art. 8, comma 32, legge 23  luglio 1991, n. 223, Circolare INPS n. 75 del 26 maggio 2009).

Sono inclusi anche i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato e d’inserimento, i lavoratori part-time e gli apprendisti il cui rapporto di lavoro sia stato trasformato anche durante l’anno di contribuzione agevolata e i lavoratori con diploma di qualifica conseguito presso un Istituto professionale, anche durante i sei mesi di contribuzione agevolata.

Sono invece esclusi dalla CIGS gli apprendisti, i lavoratori a domicilio, i dirigenti e coloro che non sono direttamente dipendenti dell’impresa o che non hanno un rapporto di lavoro subordinato, salvo eccezioni.

La Cassa Integrazione Straordinaria è prevista nelle seguenti situazioni: crisi aziendale; riorganizzazione aziendale o conversione aziendali; ristrutturazione aziendale ; procedure concorsuali.

Di norma, per ciascuna unità produttiva, la durata massima complessiva dei trattamenti di CIGS non può essere superiore a 36 mesi nell’arco di un quinquennio, indipendentemente dalle cause per le quali sono stati concessi.

L’integrazione salariale è dovuta nella misura dell’80% della retribuzione globale e con un massimale che segue le medesime modalità applicative del CIGO.

Se l’impresa ritiene, per ragioni di efficienza, di non adottare meccanismi di rotazione tra i lavoratori che sono occupati nell’unità produttiva interessata dalle sospensioni con le medesime, deve indicarne i motivi nel programma. Qualora il Ministero non ritenga giustificati i motivi addotti dall’azienda per la mancata adozione della rotazione, può intervenire per promuovere l’accordo fra le parti sulla materia o eventualmente con un decreto che fissi i criteri di rotazione.

Nei prossimi giorni affronteremo nel dettaglio questo argomento, analizzando se e come cambiano gli istituti contrattuali dei dipendenti posti in regime di Cassa Integrazione.

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Mai come oggi la cosiddetta green economy è vista come un fattore chiave per affrontare il difficile momento economico e creare nuovi posti di lavoro in una prospettiva che coniuga la ripresa economica e la protezione dell’ambiente. La difesa degli equilibri ambientali è un’opportunità straordinaria per tornare a far crescere l’economia reale.

La green economy ha offerto spazi per la nascita di nuove professioni, ma soprattutto per la riconversione di attività classiche in una versione eco. È il caso degli ingegneri, dei tecnici installatori, dei chimici ma non solo. L’aumento della domanda nel settore delle rinnovabili comporta anche una riconversione dei lavoratori e delle aziende.

Proprio per questo motivo, a luglio InfoJobs.it ha lanciato Green-Job, un canale tematico per la ricerca di professioni “verdi”. Per il 2010 si prevede un incremento delle figure lavorative prevalentemente green, come l’energy manager, gli ingegneri ambientali, buyer per il settore fotovoltaico e i progettisti di impianti a energia rinnovabile. Inoltre, saranno sempre più richieste quelle mansioni che prevedono una formazione specialistica nel campo delle energie rinnovabili, in particolare per l’eolico e il fotovoltaico.

BIOINGEGNERE Le biotecnologie stanno avendo uno sviluppo sempre più ampio con applicazioni a livello industriale nei settori più diversi, dal packaging alimentare e farmaceutico, alla produzione di bottiglie, componentistica auto o fibre tessili totalmente bio. Sono ricercati in particolare bioingegneri, che abbiano competenze di ingegneria industriale e di processi di ingegneria biomedica.

Formazione È una professione totalmente nuova per la quale non è previsto ancora un percorso formativo ad hoc.

ENERGY MANAGER Il consulente energetico è colui che propone un uso intelligente dell’energia a famiglie e imprese. Per legge, gli energy manager lavorano nelle grandi industrie o presso enti pubblici e privati, ma in futuro essi saranno a disposizione di piccole e medie imprese e degli utenti per un utilizzo più nazionale dell’energia.

Formazione Per diventare energy manager è necessario essere inseriti in un apposito elenco curato e gestito dalla FIRE per incarico del Ministero delle Attività produttive.

INSTALLATORE Che si tratti di impianti fotovoltaici o di pannelli solari, i tecnici più richiesti dal mercato del lavoro sono gli installatori. Spesso si tratta di tecnici o ingegneri con competenze nell’ambito dell’energia rinnovabile che adattano le proprie conoscenze di base per la progettazione e l’installazione di impianti solari termici o fotovoltaici.

Per cercare offerte su queste professioni clicca qui

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Da oggi sul sito www.seistatocandidato.it tutti  i candidati potranno descrivere le proprie esperienze vissute durante la ricerca di un lavoro, raccontando le domande più strane o le situazioni più insolite affrontate nel momento più saliente di quest’esperienza: il colloquio. Sei Stato Candidato è uno spazio a disposizione di tutti, dove raccontare, ascoltare e dare consigli per capire insieme al popolo del Web come viene visto dai diretti interessati un momento importante come il processo di selezione.

Obiettivo del progetto lanciato da InfoJobs.it è quello di aprire un dialogo con i candidati, attraverso un’iniziativa che, per la prima volta, dia la possibilità alle persone di esprimere tutto il vissuto legato alla propria esperienza individuale, raccontando quanto non può emergere nel colloquio di lavoro e finisce sempre con il risultato della selezione. Attraverso un meccanismo di votazione gli utenti potranno votare i racconti più originali, che riflettono al meglio l’esperienza quotidiana di chi cerca un lavoro…ma non solo! Sul sito gli utenti potranno pubblicare anche le “domande più strane” a cui hanno dovuto rispondere e i consigli utili basati sulla propria esperienza personale.

I contenuti migliori verranno selezionati e pubblicati nel libro-guida gratuito “Sei Stato Candidato“, la prima user generated guide del mondo del lavoro.

Una volta ultimata, la guida sarà disponibile gratuitamente sul sito.

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